Pitigliano (GR)

Toscana

Nascosta nel cuore della Maremma toscana, tra i tufi vulcanici di Sovana e Pitigliano, Adonaea è una piccola azienda agricola dove la storia etrusca e romana si intrecciano con la viticoltura contemporanea. Qui, da viti quarantenni, nascono sette vini dai nomi che narrano il passato, ciascuno una dichiarazione di identità territoriale e di artigianalità consapevole. Lavorazione manuale dalla potatura alla vendemmia, bassa resa per ettaro, uve mature e sane: sono i principi immutabili di Adonaea. Non sono vini che gridano, ma sussurrano la memoria della terra vulcanica maremmana, l'equilibrio delicato tra il purista e l'antico, l'eleganza di chi sa che la vera ricchezza risiede nella semplicità ben custodita

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Il Terroir Vulcanico della Maremma

La Maremma non è tutta uguale: Adonaea sorge nel territorio più affascinante, quello dell'Area del Tufo, dove antichi vulcani hanno plasmato un terreno straordinario. A 320 metri d'altitudine, i vigneti poggiano su tufi vulcanici e terreni minerali che donano ai vini una salinità e una precisione inconfondibili. Questa è la stessa terra che ha nutrito gli Etruschi, dove la pietra focaia emerge dal suolo e parla direttamente nel bicchiere. Non è solo geologia: è memoria geologica che racconta millenni di storia attraverso ogni sorso.

La Maremma non è tutta uguale: Adonaea sorge nel territorio più affascinante, quello dell'Area del Tufo, dove antichi vulcani hanno plasmato un terreno straordinario. A 320 metri d'altitudine, i vigneti poggiano su tufi vulcanici e terreni minerali che donano ai vini una salinità e una precisione inconfondibili. Questa è la stessa terra che ha nutrito gli Etruschi, dove la pietra focaia emerge dal suolo e parla direttamente nel bicchiere. Non è solo geologia: è memoria geologica che racconta millenni di storia attraverso ogni sorso.

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Vigneti Anziani, Vini Consapevoli

Le viti di Adonaea hanno in media 35-40 anni, alcune ancora più vecchie. Non è un dettaglio marginale: viti anziane producono grappoli più concentrati, con radici che scavano profondo nel terreno vulcanico estraendo minerali e complessità. Ma l'anzianità della vigna comporta anche responsabilità — una bassa resa per ettaro, una selezione rigorosa delle uve, la certezza che solo grappoli perfettamente maturi entreranno in cantina. Qui non si produce "il più possibile", ma "il meglio possibile".

Le viti di Adonaea hanno in media 35-40 anni, alcune ancora più vecchie. Non è un dettaglio marginale: viti anziane producono grappoli più concentrati, con radici che scavano profondo nel terreno vulcanico estraendo minerali e complessità. Ma l'anzianità della vigna comporta anche responsabilità — una bassa resa per ettaro, una selezione rigorosa delle uve, la certezza che solo grappoli perfettamente maturi entreranno in cantina. Qui non si produce "il più possibile", ma "il meglio possibile".

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Le Mani che Raccontano la Storia

Dalla potatura alla vendemmia, tutto è condotto manualmente. Non per nostalgia, ma per consapevolezza: le mani sanno leggere la vite in modi che le macchine non potranno mai comprendere. Ogni grappolo è scelto, ogni uve controllata, ogni dettaglio considerato. È un metodo che richiede tempo, dedizione e una profonda conoscenza del vigneto. È anche il modo in cui Adonaea rimane legata alla terra, ricordando che il vino non nasce in cantina, ma nel vigneto.

Dalla potatura alla vendemmia, tutto è condotto manualmente. Non per nostalgia, ma per consapevolezza: le mani sanno leggere la vite in modi che le macchine non potranno mai comprendere. Ogni grappolo è scelto, ogni uve controllata, ogni dettaglio considerato. È un metodo che richiede tempo, dedizione e una profonda conoscenza del vigneto. È anche il modo in cui Adonaea rimane legata alla terra, ricordando che il vino non nasce in cantina, ma nel vigneto.

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Nomi che Sussurrano il Passato

Febbrus, Lupercalia, Suana, Lunasie: i nomi dei vini di Adonaea non sono arbitrari. Sono il respiro di una civiltà perduta, quella etrusca, e dei rituali romani che si celebravano su questa stessa terra. Ogni nome è una chiave che apre una porta sulla storia: mentre sorseggi il vino, non stai solo bevendo una bevanda: stai contemplando la continuità di una tradizione millenaria. È il modo in cui Adonaea trasforma il bicchiere in un ponte tra il presente e il passato, tra la terra e la storia umana.

Febbrus, Lupercalia, Suana, Lunasie: i nomi dei vini di Adonaea non sono arbitrari. Sono il respiro di una civiltà perduta, quella etrusca, e dei rituali romani che si celebravano su questa stessa terra. Ogni nome è una chiave che apre una porta sulla storia: mentre sorseggi il vino, non stai solo bevendo una bevanda: stai contemplando la continuità di una tradizione millenaria. È il modo in cui Adonaea trasforma il bicchiere in un ponte tra il presente e il passato, tra la terra e la storia umana.

LUNASIE – Bianco di Pitigliano DOC

LUNASIE – Bianco di Pitigliano DOC

€18,00

Lunasie è una parola etrusca che sussurra il passare del tempo nel ritmo del calendario lunare, nel lento fluire della stagionalità e nel respiro della terra maremmana. Non è un semplice nome: è una dichiarazione di principi sulla connessione tra il vino e il cosmos antico che ha nutrito questi territori.

Questo blend di Trebbiano Toscano e Malvasia nasce da viti quarantenni piantate nel medesimo suolo che ha reso gloriosa l'antica Etruria. La vinificazione in bianco in vasche di acciaio esalta l'espressione varietale senza manipolazioni, mentre i tre anni di affinamento in bottiglia permettono una straordinaria integrazione e una crescita in complessità.

All'apertura, il Lunasie si presenta limpido, dal colore giallo paglierino brillante, con una luminosità che riflette la purezza della sua origine. L'olfattiva è dominata da una marcata mineralità che rimanda direttamente al tufo vulcanico: note di pietra focaia si intrecciano con sentori più floreali di glicine e caprifoglio, creando una poesia olfattiva che celebra il territorio.

In bocca, il vino mostra un palato intenso, pieno e ben equilibrato, dove una salinità vivace e una freschezza cristallina conferiscono una tensione salutare. La persistenza è notevole, svelando gradualmente l'eleganza e la struttura.

Questa è l'espressione DOC di Pitigliano nel suo distillato più puro. Perfetto con antipasti di pesce, primi piatti e secondi a base di pesce o carni bianche — la carbonara di mare è l'abbinamento ideale.

SUANA – Toscana Rosso IGT

SUANA – Toscana Rosso IGT

€18,00

Suana era l'antico nome di Sovana, il borgo etrusco fondato nel VII secolo a.C., dove nacque il futuro Papa Gregorio VII, l'Ildebrando. Costui avrebbe proclamato il celebre Dictatus Papae ("Il papa ha il diritto di deporre gli imperatori"), una dichiarazione di supremazia che rovesciò gli equilibri medievali. È un nome carico di storia, di potere e di consequenziale.

Il Suana di Adonaea è prodotto da un assemblaggio di Cabernet Sauvignon e Merlot, vitigni internazionali che qui, nel suolo vulcanico maremmano e nelle mani di vignaioli consapevoli, trovano una nuova dignità e un nuovo significato. Cresciuti su viti trentacinquenni a quarantenni, questi grappoli sono stati vinificati con le bucce per circa 15 giorni in vasche di acciaio, sviluppando una struttura robusta.

L'affinamento di tre anni in bottiglia consente un'integrazione completa degli elementi strutturali. Il colore è rosso granato, fermo e consistente, luminoso e profondo. L'olfattiva propone un profilo maturo e articolato: frutta matura, spezie delicate, una trama tannica già ben integrata.

In bocca, il vino si rivela intenso, corposo e ben equilibrato, sostenuto da un interessante e vellutato tannino che promette una longevità eccezionale. La struttura è decisa ma non aggressiva, il finale è persuasivo e lungo.

Questo è un vino pensato per arrosti e carni rosse, salumi, cacciagione, polenta, formaggi stagionati speziati o piccanti. Il piatto ideale — buglione e cinghiale in umido — rappresenta la quintessenza dell'abbinamento: dove il vino e il cibo si rimandano infinite risonanze reciproche.

Il Suana è certamente adatto all'invecchiamento, capace di evolursi positivamente nel tempo, sviluppando ulteriori strati di complessità.

Servire a 18°C per apprezzarne la pienezza strutturale.

LUPERCALIA – Toscana Rosso IGT

LUPERCALIA – Toscana Rosso IGT

€15,00

Il Lupercalia narrato dalle fonti antiche è uno dei rituali più misteriosi e ancestrali della Romanità: una festa dedicata al Fauno/Luperco, celebrata a febbraio come rito di purificazione, fertilità della terra e passaggio all'età adulta dei giovani maschi. Tutto ruotava attorno alla leggendaria Lupercale, la grotta sul Palatino dove la lupa allattò Romolo e Remo — gli stessi che fondarono Roma dalla leggenda.

Il Sangiovese racchiude in sé questa stessa energia primordiale: vitigno autoctono toscano che ha nutrito civiltà e culture per millenni. Qui, cresciuto da viti trentacinquenni sui tufi vulcanici di Sovana, sviluppa un carattere straordinario che merita il lungo affinamento di tredici anni in bottiglia.

L'evoluzione temporale è evidente: il colore è rosso rubino intenso, ancora vibrante nonostante il lungo invecchiamento. L'olfattiva racconta il passaggio del tempo con note di ciliegia, ribes e frutti di bosco perfettamente integrati con sensazioni più terrose di cuoio e ferro — marcatori classici del Sangiovese maturo.

In bocca, il vino rivela la sua vera essenza: caldo, vellutato, dal tannino morbidissimo — un'integrazione perfetta tra struttura e eleganza. La persistenza è notevole, il finale persistente e affascinante.

Questo non è un vino da "bere e dimenticare": è un vino da meditare con grigliate miste di carni, zuppe di legumi, formaggi stagionati di carattere. Nel Lupercalia risiede la memoria della Maremma etrusca.

Servire a 18°C, permettendo al vino di esprimere pienamente la complessità acquisita nel tempo.

FEBRUUS – Toscana Ciliegiolo IGT

FEBRUUS – Toscana Ciliegiolo IGT

€15,00

Il Februus incarna il senso del purificamento e della rinascita, portato in bottiglia dalle mani di Numa Pompilio e dal calendario romano. Febbraio, mese di Februus, era dedicato alle purificazioni che concludevano l'anno religioso romano: questa bevanda segue lo stesso principio di clarità e essenzialità.

Prodotto con il vitigno autoctono toscano Ciliegiolo, coltivato da secoli nei suoli maremmani di Adonaea, il vino emerge come una reinterpretazione contemporanea di un patrimonio colturale millenario. Cresciuto a circa 320 metri d'altitudine su terreni tufacei e vulcanici, il Ciliegiolo ha sviluppato un equilibrio straordinario tra struttura e finezza.

All'assaggio, il Februus regala un rosso intenso dai riflessi violacei, che segnala sia la freschezza che la concentrazione delle uve. L'olfattiva propone note fragranti di ciliegia matura, affiancate da una ricca trama di frutta rossa e da delicati accenni di erbe aromatiche. In bocca, si articola come un vino strutturato e armonico, dotato di un carattere vellutato che rifiuta ogni asprezza.

L'affinamento di soli tre mesi in botte di legno preserva la vivacità del frutto mantenendo una belle integrazione dei tannini. Con 13% di alcol, il Februus è perfetto come aperitivo, capace di accompagnare magistralmente i primi piatti più saporiti della tradizione toscana — acquacotta, crostini maremmani — dove sa farsi assertivo senza mai risultare invadente.

Servire a 18°C per apprezzarne la pienezza.

LUNASIE – Toscana Bianco IGT

LUNASIE – Toscana Bianco IGT

€14,00

Là dove il primo Lunasie rappresenta la definizione DOC di Pitigliano, questo secondo Lunasie con Procanico è la sua evoluzione territoriale: una escursione nel bacino vulcanico più ampio della Maremma, dove il Trebbiano Toscano si accompagna al Procanico e alla Malvasia bianca lunga.

Provengono da viti cinquantenni, le più antiche e orgogliose dei vigneti di Adonaea. L'affinamento è più lungo — quattro anni in bottiglia — conferendo al vino una complessità straordinaria e una profondità che sa di tempo sospeso.

Presenta il medesimo colore giallo paglierino brillante, ma con un'intensità di espressione ancora più marcata. La mineralità rimane il filo conduttore, con gli stessi sentori di pietra focaia, glicine e caprifoglio, ma arricchiti dalla complessità aggiunta dai tre vitigni. La polpa di frutta bianca si rivela all'olfattiva con maggiore evidenza.

In bocca, il palato è intenso, generoso e ben equilibrato, sostenuto da una salinità vivace e da una freschezza che persiste. Questo è un vino da contemplare, da bere con piatti importanti: carni stufate o grigliate, formaggi di media-lunga stagionatura, come un Gorgonzola. I pici cacio e pepe rappresentano l'abbinamento ideale della cucina toscana.

Servire a 10-12°C: la temperatura leggermente più alta rivela meglio la complessità acquisita.

MALTEMPO – Toscana Spumante Brut

MALTEMPO – Toscana Spumante Brut

€14,00

Il Maltempo è il vino di Adonaea che nasce dove la Maremma si fa più sincera: lungo un torrente “capriccioso” che lambisce i filari, ricorda che ogni annata è una scommessa con il cielo. Qui il Trebbiano, piantato su terreni tufacei e vulcanici a 320 metri di altitudine, viene raccolto in anticipo per conservare una spina acida tesa e vibrante, indispensabile per dare vita a uno spumante Brut dalla bevibilità pericolosamente facile.

La vinificazione avviene in bianco con Metodo Martinotti, partendo da una base spumante che, dopo la fermentazione, riposa in acciaio e poi affronta la presa di spuma in autoclave, seguita da un affinamento di circa due mesi sui lieviti: un tempo breve ma mirato, pensato per arricchire il vino di finezza e cremosità senza appesantirlo. Il risultato è un calice dal colore giallo chiaro, fine ed elegante, attraversato da bollicine sottili e continue che disegnano una trama visiva delicata e precisa. Al naso emergono note agrumate (limone, lime, pompelmo giallo) affiancate da una delicata crosta di pane, segno della sosta sui lieviti, che aggiunge una nuance panificata e appena tostata su un profilo complessivamente fresco e lineare.

In bocca il Maltempo è cremoso, delicato, avvolgente, ma lontano da ogni ridondanza: il tenore alcolico contenuto (circa 10%) lo rende agile, verticalissimo, con una bolla fine che accarezza più che pizzicare, e una chiusura asciutta, pulita, che invita immediatamente al sorso successivo. È uno spumante che si gioca tutto su freschezza, bevibilità e precisione: la componente agrumata e la salinità di fondo, figlie della matrice vulcanica, fungono da filo conduttore dalla prima all’ultima goccia.

LUDOMARY – Toscana Spumante Brut

LUDOMARY – Toscana Spumante Brut

€14,50

Il Ludomary è un inno all'absurdo e al magico, come recita l'epigrafe dalle Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie: "Se io avessi un mondo come piace a me, lì tutto sarebbe assurdo". Ed è proprio in questa contraddizione affascinante che nasce questo spumante straordinario.

Un Brut Rosé ottenuto con Metodo Martinotti (Charmat), dal felice incontro di Sangiovese, Syrah e Merlot, nati da vecchie viti trentacinquenni sui tufi vulcanici di Sovana. La vinificazione avviene completamente in bianco con una breve macerazione di sole 8 ore, che conferisce il delicato colore rosa tenue senza compromessi con l'eleganza.

La fermentazione controllata non supera i 18°C, garantendo la preservazione dei profumi più delicati e della complessità aromatica. Il risultato è un'espressione armonico e di struttura, dove le note fruttate e minerali si intrecciano in un dialogo dove il terreno vulcanico maremmano parla direttamente al palato.

Con i 12,5% di alcol, il Ludomary è la celebrazione della convivialità: ideale come aperitivo, si sposa meravigliosamente con salumi delicati e crostini, con carni bianche in preparazioni leggere e piatti a base di pesce o crostacei. Una proposta contemporanea che non dimentica la tradizione, ricordando la piccola Ludovica Maria a cui è dedicato.

Servire a 10-12°C per massimizzare la finezza del perlage.

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